Dal Consiglio UE via libera definitiva a divieto plastica monouso dal 2021

Maggio 24, 2019

Il Consiglio dell’UE ha adottato in via definitiva le misure proposte dalla Commissione per affrontare il problema dei rifiuti marini provenienti dai 10 prodotti di plastica monouso rinvenuti più spesso sulle spiagge europee, ma anche dagli attrezzi da pesca abbandonati e dalla plastica oxodegradabile.

La direttiva sulla plastica monouso è un elemento essenziale del piano d’azione per l’economia circolare della Commissione e rientra nella strategia dell’UE sulla plastica. Le nuove regole prevedono misure diverse da applicare a prodotti diversi e introducono:

  • la messa al bando dei prodotti in plastica monouso per i quali esistono alternative sul mercato – bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande, aste per palloncini, ma anche tazze, contenitori per alimenti e bevande in polistirene espanso e tutti i prodotti in plastica oxodegradabile (plastiche alle quali vengono aggiunti, nel processo produttivo, additivi per accelerarne la frammentazione in frazioni minuscole per effetto della radiazione ultravioletta);
  • misure volte a ridurre il consumo di contenitori per alimenti e tazze per bevande in plastica e marcatura ed etichettatura specifiche di alcuni prodotti;
  • regimi di responsabilità estesa dei produttori riguardanti i costi di rimozione dei rifiuti, applicati a prodotti come i filtri dei prodotti del tabacco e gli attrezzi da pesca;
  • un obiettivo di raccolta separata delle bottiglie di plastica del 90% entro il 2029 (77% entro il 2025) e l’introduzione di prescrizioni di progettazione per garantire che i tappi rimangano fissati alle bottiglie, ma anche l’obiettivo di integrare il 25% di plastica riciclata nelle bottiglie in PET a partire dal 2025 e il 30% in tutte le bottiglie di plastica a partire dal 2030.

Se attuate, le nuove misure comporteranno benefici sia ambientali che economici. Si eviterà, infatti, l’emissione di 3,4 milioni di tonnellate di CO2 equivalente; si scongiureranno danni ambientali per un costo equivalente a 22 miliardi di € entro il 2030 e si genereranno risparmi per i consumatori dell’ordine di 6,5 miliardi di €.

Alla decisione del Consiglio dell’UE farà seguito la pubblicazione dei testi nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. La direttiva entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione. Gli Stati membri disporranno di due anni per recepire la legislazione nel loro diritto nazionale.

Articolo da Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile

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